Pasqua. La Luna e il calendario

Quando si accenna alla Pasqua, la prima domanda che ci poniamo è… quando cadrà?

Abbiamo appena celebrato la solennità della Santa Pasqua e ancora risuona l’armonia gioiosa delle campane che hanno annunciato la resurrezione di Gesù. La grande liturgia celebrata in questo giorno, iniziata con la Veglia o Lucernario della vigilia, ha tradizioni antichissime ed ogni anno si rinnova con i riti della Settimana Santa.

Quando si accenna alla Pasqua, la prima domanda che ci poniamo è… quando cadrà? Semplice, direte voi, basta dare un’occhiata al calendario. Ma se desideriamo conoscere la data in anticipo o, ad esempio, sapere quando questa Solennità cadrà in futuro? Questo è un po’più complesso. Vediamo alcuni elementi utili per conoscere meglio la data di Pasqua.

Innanzitutto essa è una festa detta “mobile” perché la data cambia ogni anno, viene annunciata nel giorno dell’Epifania e cade sempre una domenica ben precisa: quella successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile (Come stabilito durante il Concilio di Nicea nel 323). Sappiamo tuttavia che l’Equinozio di primavera può verificarsi tra il 19 e il 21 marzo, con prevalenza per il giorno 20 (leggi Benvenuta primavera! Tutte le curiosità dell’Equinozio). La complessa situazione ha necessitato già in passato di elaborare un metodo matematico preciso per calcolare la data di Pasqua, cosa che fece il Monaco Dionigi il Piccolo nel 530. Essa si basa sul un valore, detto Epatta, che rappresenta l’età della Luna (i giorni trascorsi dall’ultimo novilunio) al 31 dicembre dell’anno precedente. Ad esempio, il 2021 ha Epatta 16 perché al 31 dicembre 2020 erano trascorsi 16 giorni dall’ultima luna nuova. Da questo dato ricaviamo che il primo novilunio del 2021 è stato il 13 gennaio (29 – 16; 29.5 durata in giorni del mese lunare) e il plenilunio il 28 (13 + 15; 15 giorni dal novilunio per arrivare al plenilunio). Inoltre, le fasi lunari del mese di marzo sono le stesse di quelle di gennaio, salvo negli anni bisestili che anticipano di un giorno. Utilizzando le Epatte, possiamo ottenere tutti i valori delle fasi lunari. Tuttavia esistono casi, come per l’anno 2019, nel quale il plenilunio primaverile è avvenuto mercoledì 20 marzo in concomitanza con l’equinozio.

Di regola la Pasqua si sarebbe dovuta celebrare domenica 23 marzo. Però è slittata al 21 aprile. Perché? Il concilio di Nicea aveva indicato come data fissa dell’equinozio di primavera il 21 marzo (detta Luna Ecclesiastica). Dunque, si è dovuto attendere il plenilunio successivo del 19 aprile, venerdì ed attendere la domenica seguente. La Pasqua, in base a quando cade, è definita Alta, dal 14 al 25 aprile; Media, dal 3 al 13 aprile e Bassa dal 22 marzo al 2 aprile. Da quanto detto fin qui possiamo collocare la solennità in un arco di tempo che va dal 22 marzo al 25 aprile.

Ipotesi 1: Equinozio sabato 21 marzo con plenilunio. Pasqua domenica 22 marzo.

Ipotesi 2: Plenilunio il 20 marzo. Attendere il plenilunio successivo il 18 aprile (20 +11 giorni di marzo+18=29). Se esso cade di domenica, attendere la domenica successiva (18+7=25 aprile).

Un’ultima curiosità: le date di Pasqua seguono un ciclo di 5.700.000 anni. Il giorno più frequente è il 19 aprile e quello più raro il 22 marzo.

Buona Pasqua a Tutti.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it