Perseidi. Tornano le Lacrime di San Lorenzo

Torna anche quest’anno l’appuntamento con le stelle cadenti di agosto, l’evento astronomico più popolare dell’estate. Lo sciame meteorico delle Perseidi, questo il termine tecnico del fenomeno astronomico, è noto anche col nome di Lacrime di S. Lorenzo perché si presenta intorno al 10 agosto, giorno nel quale si ricorda il martirio del Santo. Se un tempo il massimo di visibilità del fenomeno si verificava il giorno 10, oggi, per motivi astronomici, si manifesta nella notte tra il 12 e il 13 agosto.

Il nome Perseidi deriva dalla costellazione di Perseo, zona del cielo dalla quale sembrano fuoriuscire le meteore. Gli sciami meteorici sono prodotti dall’ingresso in atmosfera di piccoli corpuscoli, resti del materiale lasciato da comete lungo la loro orbita, quando la Terra, nel suo cammino attorno al Sole, ci passa in mezzo. L’enorme velocità di impatto dei corpuscoli con l’atmosfera (210.000 Km/h), genera le scie luminose che possiamo ammirare nel cielo, a patto di recarci in luoghi molto bui. Le scie luminose si rendono visibile ad una altezza di 120-110 Km e si esauriscono nella ionosfera (90-100 Km); le scie più luminose sono dette bolidi. Un’altra caratteristica delle meteore è rappresentata dal loro colore che dipende dalla composizione chimica dei corpuscoli impattanti: Ad esempio atomi di ossigeno ionizzato danno scie verdi e persistenti fino a 10 secondi, sodio e ferro generano scie gialle, il magnesio quelle blu-bianche, ossigeno e silicio le colorano di rosso-arancione.

La cometa generatrice delle Perseidi è la 109 P Swift-Tuttle.  Scoperta nel 1862, la cometa si avvicina al Sole ogni 133 anni. Essendo passata l’ultima volta nel 1992, dovremo attendere ancora 105 anni per tornare ad ammirarla. A scoprire un legame tra le comete e gli sciami meteorici fu l’astronomo italiano Giovanni Virgilio Schiaparelli nel XIX secolo. Tuttavia il fenomeno viene citato già nel 30 a C in annali astronomici cinesi. L’osservazione delle perseidi non richiede strumentazione astronomica, solo i nostri occhi. Tuttavia è meglio attendere almeno la mezzanotte per avere più possibilità di successo. Meglio dotarsi di una sedia a sdraio per osservare comodamente il cielo verso Nord Est guardando nella direzione di maggior buio.

Quest’anno purtroppo la Luna, che sarà piena il giorno 15 agosto, disturberà un poco le osservazioni, anche se in tarda notte sarà nella direzione opposta a quella dove guardare. Il numero di eventi è calcolato in circa 50 meteore/ora, ma le previsioni vanno prese sempre con attenzione perché ogni anno presentano sorprese. Per fortuna le perseidi si osservano da metà luglio a fine agosto anche se in misura minore. Auguro a tutti cieli sereni e uno spensierato ferragosto.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it