Poli vaganti

Uno studio dell’INGV pubblicato dal Journal of Geophysical Research, rivela che il Polo Nord Magnetico si sta spostando ad una velocità più elevata (8 volte maggiore) di quanto faccia quello Sud.

A differenza dei poli geografici, che sono fissi, la posizione quelli magnetici variano sia nel tempo che da luogo a luogo. I dati, a grande risoluzione, ci arrivano dai tre satelliti europei SWARM (lanciati nel 2013) che orbitano 15 volte ogni 24 ore attorno ai poli della Terra.

Possedere un campo magnetico è condizione essenziale per essere protetti dalle pericolosissime radiazioni provenienti dal cosmo (Sole compreso). La Terra quindi, a differenza di altri pianeti, è privilegiata e resta il luogo più sicuro per ospitare la vita come la conosciamo. Il Polo Nord magnetico è il punto sulla superficie terrestre dove le linee di forza del campo magnetico sono perpendicolari al suolo. I punti sulla superficie terrestre attraversati dall’asse di rotazione della Terra sono invece i geografici.

Ora le rilevazioni ci dicono che il Polo Nord Magnetico si sposta verso Nord Ovest alla velocità di 37/72 Km/ mentre quello Sud di soli 5/9 Km/anno. “Dalle nostre analisi – dice un autore della ricerca, Mauro Regirisulta che il polo Nord magnetico ha abbandonato i territori settentrionali del Canada e si sta dirigendo verso la Siberia, mentre il polo Sud magnetico si sta muovendo più lentamente verso l’oceano aperto”. “Oggi il polo Sud magnetico dista dal suo omologo geografico circa 2.800 chilometri, mentre quello Nord circa 350 chilometri”, rivela ancora Stefania Lepidi, un’altra autrice dello studio.

Si sa che queste migrazioni sono sempre esistite, fino ad arrivare all’inversione dei Poli, come confermato dalle analisi di campioni di lava prelevati dal fondo oceanico. Le rocce laviche mantengono la memoria del campo magnetico presente al momento nel quale si sono solidificate. Sappiamo che l’ultima inversione è avvenuta 780.000 anni fa Questo processo avviene molto lentamente e non produce gli eventi sconvolgenti che spesso vengono citati. Tuttavia si conoscono effetti come la perdita dell’orientamento sugli animali (api, cetacei, salmoni, tartarughe, piccioni…) che utilizzano il campo magnetico per le loro migrazioni.

Il campo magnetico è generato dal nucleo liquido della Terra composto (da ferro, nichel, ossigeno e idrogeno, ha una temperatura di 4.000°C e una pressione di 1.3 milioni di volte quella presente sulla superficie terrestre).  Il nucleo, ruotando, produce correnti elettriche e che a loro volta generano il campo magnetico. E’ proprio questo movimento del nucleo a causare la migrazione dei poli magnetici. Gli aggiornamenti relativi alla variazione del campo magnetico sono importanti per i sistemi di comunicazione come il GPS. Vale la pena citare la rilevanza di quanto detto finora nella navigazione con l’utilizzo della bussola magnetica.

Anche se oggi i sistemi di localizzazione elettronica ne hanno ridotto l’utilizzo, va ricordato che l’ago della bussola indica la direzione del Nord Magnetico e non del Nord vero (esiste anche un altro fattore di disturbo a bordo delle imbarcazioni legato agli impianti elettrici o alle strutture ferrose). L’angolo tra le due direzioni è detto “Declinazione Magnetica” e varia sia nel tempo che dal luogo geografico. Questo valore è indicato sulle carte nautiche con le relative variazioni. Con questo problema dovette farne le spese Cristoforo Colombo durante la navigazione oceanica, tanto che gli si attribuisce la scoperta della declinazione magnetica.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it