Progetto Quasi: adottiamo un cane un po’ sgangherato

Il Progetto Quasi nasce a Roma circa 10 anni grazie a  Fabiana Rosa, che è attualmente la  presidente dell’associazione. Fabiana ha l’idea un pò visionaria di occuparsi di animali  assurdi. Al  Progetto Quasi si sono poi aggregate altre 9 volontarie. Il progetto prende il nome da un cane di Fabiana che si chiama appunto Quasi, perché sembra quasi un cane quasi un cinghiale insomma è un quasi cane.

“Il nostro modus operandi è paraziendale – racconta a Karamellenews Alessandra Abruzzini, volontaria del Progetto Quasi. – Noi prendiamo cani quasi esclusivamente o da canili o da altre associazioni che li hanno trovati in condizioni disperate. Operiamo nel Lazio ed in casi eccezionali nel Sud Italia.  Il sud Italia perché è una delle zone in cui il randagismo è maggiore rispetto al Lazio. La nostra politica si basa sia sulla tutela del nostro territorio sia sul risparmio perché far viaggiare dei cani da molto lontano è particolarmente costoso”. 

L’associazione prende questi cani un po’ assurdi e se ne occupa dall’inizio alla fine, cioè fino al momento dell’adozione. La struttura in cui vengono ospitati è una casa famiglia, gestita da Bethania Lauschner, che è anche la vicepresidente dell’associazione. Si prendono cura di 5 o 6 cani contemporaneamente. “ Nel momento in cui arrivano, dopo i vari accertamenti veterinari, vengono portati a casa di Bethania in attesa di essere adottati. Col tempo abbiamo capito – continua Alessandra – che il pietismo non pagava per cui abbiamo adottato un approccio sarcastico e ironico. La gente di fronte al pianto tende ad andare oltre a non vedere, invece si sofferma quando ride. Ovviamente noi ci facciamo anche un sacco di pianti perché non sempre le storie vanno a finire bene. cerchiamo comunque di sdrammatizzare.”

In 10 anni sono stati adottati circa 450 cani. Sono riuscite a fare qualcosa che neanche loro si aspettavano infatti alcune persone che hanno adottato il primo cane un pò sgarruppato o un po’ anzianotto sono diventati in seguito degli adottanti seriali, come li definiscono loro. “Abbiamo fatto prendere cani con certe disabilità a persone che non avevano mai avuto cani. Per esempio Stella era un cane che aveva le zampe anteriori completamente fratturate. Era un po’ un cane Frankestein, eppure è stato adottato da una famiglia con tre bambini che non avevano mai avuto cani in precedenza. Un cane comunque che necessitava di parecchie attenzioni quotidiane. Ma loro non si sono assolutamente intimoriti.”

Il Progetto Quasi vuole fare passare un certo tipo di comunicazione e di modo di pensare, i cani sono una parte di quella che è la visione complessiva del progetto. Il messaggio del loro hastag #nessunodevemoriresolo non deve riguardare solo l’associazione ma deve sensibilizzare un po’ tutti verso questo tema.

“L’associazione – prosegue Alessandra – vive esclusivamente grazie alle donazioni. Organizziamo anche eventi o iniziative di raccolta. La nostra campagna più significativa è un’ asta online che si svolge a novembre. I nostri fans donano alcuni oggetti, soggiorni vacanza o corsi, in maniera del tutto virtuale. Una volta conclusa l’asta i soldi ricavati arrivano all’associazione”. In occasione dei 100mila fans è stata organizzata una cena il cui contributo parziale è andato alla associazione.

“Noi siamo poche, solo 10, ma siamo soprattutto amiche da anni. E anche quando sorgono divergenze di pensiero  cerchiamo sempre un punto d’accordo per salvaguardare soprattutto la nostra amicizia e per questo motivo che abbiamo anche difficoltà a trovare nuove volontarie”.

Ringraziamo le ragazze del Progetto Quasi per il loro grande cuore: Alessandra Fabrizia Sonia Arianna Daniela Maria Chiara Daniela Silvia Fabiana e Bethania.

Barbara Rossotto

Barbara Rossotto

Articolista e curatrice della rubrica "Animali d'Amare" di Karamellenews.it