Quell’isola che c’è si è materializzata a Cinecittà World

Giuseppe Dessì scorre fra le dita un PopSocket, il gadget dell’Isola che c’è, e intanto sorride. «Questo è il confine con le giovani generazioni. Se non ripartiamo da qui perdiamo la capacità di dialogare con loro». PopSocket è la moda del momento: una specie di grosso bottone da applicare sul retro dello smartphone. Inventato da David Barnett, un professore di filosofia americano, serve per appoggiare il telefono durante una videochiamata, arrotolarci i fili degli auricolari o tenere l’apparecchio con due dita. «Il linguaggio dei ragazzi – insiste il presidente – è fatto anche di queste cose. Quando me l’hanno proposto io non sapevo cosa fosse ma ho capito essere l’idea giusta dall’entusiasmo dei miei figli».

Genuinità vincente. È il 24 marzo, domenica pomeriggio: lo spettacolo di presentazione del sussidio estivo L’isola che c’è messo in scena dai ragazzi dell’oratorio Giovanni Paolo II di Perugia è terminato da poco, gli animatori scorrazzano per Cinecittà World (Roma) durante quella che in tanti hanno già definito la nuova Festa di primavera. Il successo è palpabile e Dessì se lo gode facendo un po’ di contabilità: sette le regioni che hanno aderito. Alla sera, davanti al vescovo ausiliare di Roma Sud, Paolo Lojudice, intervenuto per celebrare la messa, snocciolerà i numeri: 955 persone in tutto, fra cui otto bimbi di meno d’un anno. «Questo è un appuntamento che ci aveva chiesto la base. L’esigenza di momenti aggregativi, di conoscenza e di scambio è sempre più avvertita perché è il modo d’essere dell’associazione. Siamo vincenti solo se siamo genuini, se organizziamo le cose e sappiamo farle bene».

Presentata da Alessio Perniola, la mattinata rientrava nel progetto Terzo sapere, finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e che vede Anspi capofila. Nell’occasione è stato lanciato il Terzo millennio kit, un percorso che ha per temi il lavoro e l’orientamento professionale. Rivolto alle ultime tre classi della scuola superiore, aiuta i ragazzi a riconoscere le proprie attitudini, quelle che con linguaggio tecnico vengono definite le skill, facendo loro sperimentare la gestione di un’impresa e offrendo le basi per creare una startup.

Al passo coi tempi. «Quella di oggi – riprende Dessì – è stata una prima volta, ma l’idea di lanciare il sussidio con un grande appuntamento deve essere valorizzata. Abbiamo investito tanto nella formazione cercando di sradicare quel convincimento, che purtroppo riguarda ancora parecchie realtà, specie nel nord Italia, che l’Anspi sia soltanto una copertura assicurativa e il tramite per la licenza del bar».

Concetti che nella sostanza ribadisce monsignor Lojudice durante l’omelia quando richiama negli animatori la capacità di farsi prossimi ai ragazzi loro affidati, a guardare alla persona nella sua interezza, a tenere conto dei limiti ma a puntare sulla valorizzazione dei talenti. Intanto Dessì guarda oltre, alla prossima Festa d’estate, che si svolgerà a Bellaria Igea Marina (Rimini) fra il 31 agosto e l’8 settembre. Tra gli ospiti ha già dato la sua adesione il direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio. La scadenza più immediata è però quella del 6 aprile quando il vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada, visiterà la sede nazionale e inaugurerà la sala del consiglio intitolata al fondatore, , del quale quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della morte. «Abbiamo ereditato un carisma – conclude Dessì – che prima di tutto consiste nel sapersi conformare ai tempi. Credo che da lassù monsignor Belloli approvi ciò che stiamo facendo e per vie imperscrutabili ci indichi la strada del futuro».

Stefano Di Battista