Residenza Anziani Le Palme: “Il ‘prenderci cura’ è la nostra eccellenza”

Una stanza multifunzionale, o meglio multisensoriale, con comode poltrone, proiettori a soffitto, aromaterapia, tubi di luce e musiche rilassanti, studiata per gestire al meglio ospiti con particolari problematiche come agitazione psicomotoria, Demenze e Alzheimer. Questo è uno dei molti ambiziosi progetti che la Residenza Protetta per Anziani Le Palme di Arma di Taggia (IM) conta di realizzare nell’arco di quest’anno. Parola di Patrizia Moro, l’appassionata Direttrice della Casa Le Palme che così racconta, in esclusiva a Karamellenews, il suo empatico trasporto per questo lavoro e le tante idee che, da quando nell’agosto scorso ha raccolto il testimone della Direzione, ha deciso di voler realizzare poiché volte al miglioramento e all’ascolto della persona “nell’obiettivo della massima attenzione e il ‘prendersi cura‘  degli ospiti attraverso la concretizzazione di particolari e innovativi servizi di eccellenza che solitamente non sono diffusi in questo tipo di Residenze”.

Ed ecco allora che tutto gira attorno al concetto di rendere questa casa una grande famiglia, in cui trovare significato anche in gesti piccoli ma trasparenti, come l’invito a pranzo rivolto ai parenti al fine di socializzare ma anche e sopratutto per rendersi conto di persona della varietà e della qualità di ciò che esce dalla cucina interna alla residenza stessa. E poi, altro progetto di prossima realizzazione (entro inizio di questa estate), la predisposizione del grande terrazzo a giardino per godere al massimo della bella stagione e di aria pura.

Probabilmente anche portandosi dietro la propria esperienza e la passione per tutto ciò che è movimento e vivacità, a Le Palme la Signora Moro ha deciso di realizzare calendari mensili nei quali, una volta alla settimana, si organizzano feste e attività (dalla pittura al canto, allo yoga passando per il memory, i laboratori artigianali e pure l’incontro religioso), merende speciali o particolari incontri e uscite. Mirate a staccare dalla routine e trovare motivazioni e allegria, tutte queste occasioni sono possibili anche grazie alle preziose animatrici che, ca va sans dire, negli occhi e negli atteggiamenti esprimono lo stesso entusiasmo della mission voluta dalla struttura: “Con i nonnini – spiega infatti Ilaria Paroliniun interscambio umano nel quale ricevo molto più di quello che do”.

Perciò alla Residenza Le Palme, del gruppo genovese San Fortunato, non solo una grande struttura di 5 piani complessivi, strategicamente collocata tra il sole e un invidiabile affaccio sul mare, con la possibilità di agibilissimi accessi verso l’esterno, con 80 posti letto (una trentina convenzionati con Regione Liguria e Asl che copre la parte sanitaria lasciando al privato solo la quota alberghiera), una gestione amministrativa che si sta velocemente informatizzando e con diverse telecamere già attivate da inizio anno in tutte le zone comuni (visione solo da parte delle forze dell’ordine e solo in caso di reali necessità): “A me non basta fare il giro per i piani e poi chiudermi nel mio ufficio. –  prosegue ancora la dirigente – Per i nostri ospiti voglio fare ed essere di più. Lavorare con gli anziani mi ha fatto scoprire un pianeta immenso in cui anche la persona più distaccata a suo modo riesce a trasmettere qualcosa. Per percepirlo basta avere occhi, orecchie e cuore in ascolto.

Ecco perché, oggi, la mia più grande soddisfazione è quando dagli ospiti e dalle loro famiglie ricevo lettere in cui vengo ringraziata per l’interessamento che trasmetto nel “prendermi cura”, per i sorrisi e per quell’affabilità che mi appartengono e che non trattengo mai, tanto più in questo lavoro. Quei grazie e quel fidarsi per me sono un’autentica conquista”.

Qui a Le Palme si è dunque davvero capito che il nostro futuro cammina sul solco del nostro passato. E la terza età “è” quel solco, da custodire e proteggere il più possibile perché, con la propria esperienza, possa indicarci il passo. Perché se è già comprensibile il trauma dell’inevitabile strappo dalla propria casa e dalla propria radice, a maggior ragione è bene che questa nuova “casa” esprima tutto l’amore e il rispetto necessario e dovuto.

Silva Bos

 

Silva Bos

Giornalista di Informazione Positiva - Direttore Responsabile di Karamellenews.it