Riconoscimento a Padre Lemaitre, scopritore dell’espansione dell’Universo

Il 30 agosto, a Vienna, l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) renderà finalmente giustizia all’astronomo e sacerdote belga Padre Lemaitre, che per primo scoprì l’espansione dell’Universo. La XXX Assemblea IAU voterà infatti una risoluzione per cambiare il nome alla legge che descrive l’espansione dell’universo in Legge di Hubble-Lemaitre. Un riconoscimento postumo e doveroso verso uno scienziato e sacerdote di statura universale.

Tutti conosciamo la teoria del Big Bang, alcuni hanno sentito parlare della Legge di Hubble, pochi conoscono la figura di Padre George Lemaitre (1894-1966).

Nel 1927, applicando alla cosmologia le equazioni della relatività generale esposte da Albert Einstein, il sacerdote astronomo scoprì che la soluzione matematica di queste, indicano che l’universo si sta espandendo. La ricerca venne pubblicata su una rivista in francese, lingua che non era molto conosciuta nell’ambito scientifico che utilizzava soprattutto quella inglese. Così, l’articolo non venne quasi preso in considerazione dalla comunità scientifica del tempo. L’anno successivo (1928), a Leiden (Olanda) venne ripresentato lo studio durante la terza assemblea IAU suscitando molto interesse e curiosità soprattutto in Edwin Hubble, cosmologo americano. Einstein rimase invece scettico verso i risultati ottenuti da Padre Lemaitre. Hubble, tornato in America, cominciò ad osservare le galassie col nuovo telescopio da 100 pollici di Mount Wilson per verificare l’ipotesi del Sacerdote astronomo e nel 1929 pubblicò l’articolo contenente i dati che confermano l’espansione dell’universo (o recessione delle galassie) e sarà conosciuta come Legge di Hubble. Nel frattempo, l’astronomo inglese Sir Arthur Eddington, sollecitò Padre Lemaitre a pubblicare il suo articolo in inglese sulla prestigiosa rivista Monthly Notices, dove però non inserì i suoi dati osservativi.

Per un po’ di tempo si pensò che il non aver tenuto in debita considerazione gli studi di Padre Lemaitre, che fu indiscutibilmente il primo ad accorgersi della recessione delle galassie, facesse parte di un complotto atto a non oscurare la fama di Hubble. Tuttavia fu lo stesso sacerdote, in uno scritto rinvenuto nei suoi archivi, a riconoscere che le osservazioni al telescopio effettuate da Hubble erano più numerose e convincenti delle sue. Un atto di grande modestia e onestà intellettuale.

A Padre Lemaitre si deve inoltre il merito di aver suggerito a Papa Pio XII di evitare di identificare il Big Bang col Fiat Lux biblico; suggerimento che il Papa ascoltò. Ora, finalmente, sembra giunto il momento di riconoscere al grande astronomo gesuita i suoi meriti.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it