Riscatto sociale con i regali di Natale ‘made in carcere’

Milano. Arrivano dagli istituti di pena della città le idee regalo per il Natale di quest’anno. Il meglio delle produzioni “made in carcere”, in vendita al Consorzio Vialedeimille, è un progetto di sensibilizzazione e promozione dell’economia carceraria e i suoi prodotti al fine di prevenire la recidiva dei detenuti.

La prima a fare acquisti per un Natale che coniuga solidarietà e originalità è stata l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani: “Proprio in questi giorni in cui tutti siamo impegnati nella ricerca di piccoli pensieri per i nostri cari, qui possiamo trovare oggetti originali e di qualità che coniugano innovazione tecnologica e maestria artigianale con il riscatto sociale di chi li realizza. La collaborazione tra imprese ristrette e imprenditori che scelgono di produrre all’interno delle carceri – prosegue Tajani – consente di ampliare i percorsi di riqualificazione professionale per i detenuti aumentandone le competenze tecniche e favorendo il loro rientro nel mercato del lavoro. Invito tutti i milanesi a considerare questa opportunità come una valida alternativa ai classici regali, spesso scontati”.

Vini, marmellate, panettoni, cioccolata, grembiuli gourmet, borse, cashmere, corone dell’avvento, runner, calendari, cartoline, fiori, piante e tanto di più. Produzioni che raccontano storie di vite a volte inimmaginabili, ma vere e pronte al cambiamento.

L’obiettivo del Consorzio Vialedeimille di Milano, nato per iniziativa dell’Amministrazione nel giugno 2015 negli spazi comunali viale dei Mille 1 angolo piazzale Dateo, è quello di promuovere percorsi concreti di reinserimento sociale delle persone private della libertà e prevenire la recidiva con il lavoro. Il Consorzio Vialedeimille è stato fondato da cooperative sociali che lavorano nelle carceri lombarde di San Vittore, Milano-Opera, Bollate, Monza e nasce da un’intuizione del Comune di Milano-Assessorato alle politiche del Lavoro. Le cooperative sociali che appartengono al Consorzio impiegano oltre 120 persone detenute.

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