Santi Taumaturghi: San Sebastiano, invocato per liberare dalle epidemie

In questo periodo di pandemia dovuto ad un virus così terribile, anche noi possiamo invocarlo perché ci liberi presto, però lo facciamo restando a casa.

Continuando la storia dei Santi Taumaturghi, oggi incontriamo San Sebastiano del quale abbiamo già avuto modo di parlare in questa rubrica. Più conosciuto di Costa e Damiano lo troviamo rappresentato in quasi tutte le nostre chiese: legato ad un palo o ad un albero, trafitto dalle frecce.

San Sebastiano era un ufficiale romano Cristiano che segretamente aiutava coloro che venivano incarcerati a causa della fede. Scoperto, fu condannato a morte per mano degli arcieri. Trafitto dagli arcieri, fu creduto morto, ma qualche giorno dopo si presentò a Diocleziano per rimproverarlo della sua condotta: costui lo condanno nuovamente a morte mediante la fustigazione. Il suo corpo fu gettato in una cloaca perché non venisse venerato dai cristiani. La notte dopo apparve a Santa Lucina e chiese di essere seppellito vicino alle tombe degli apostoli, siamo alla fine del secondo secolo.

Come mai è considerato un santo taumaturgo?

Seguiamo la “Legenda Aurea” di Jacopo da Varagine:

Si legge nella Historia Longobardorum che al tempo del re Gomberto tutta L’Italia era flagellata da una pestilenza così tremenda che i superstiti bastavano a stento a seppellire i morti: e questa pestilenza colpiva soprattutto Roma e Pavia. Apparve allora agli occhi di molti un angelo buono seguito da uno malvagio, che lo incitava a colpire con lo spiedo che portava con se e a far strage. Ogni volta che colpiva una casa, tutti quelli che vi stavano dentro morivano. Una persona seppe per rivelazione divina che la peste non sarebbe cessata finché a Pavia non si fosse costruito un altare dedicato a San Sebastiano. Difatti non appena l’altare fu costruito, ella Chiesa di San Pietro in Vincoli, subito cessò il flagello. Lì furono poi portate da Roma le reliquie di San Sebastiano”. (Legenda Aurea. Ed Einaudi. Pag 139).

Da questa tradizione deriva il ruolo di Santo taumaturgico, anche poi venerato come protettore degli arcieri, dei balestrieri, ma anche dei tappezzieri, dei tagliatori di pietre, dei pompieri.

In questo periodo di pandemia dovuto ad un virus così terribile, anche noi possiamo invocarlo perché ci liberi presto, però lo facciamo restando a casa.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it