Santuario di Vicoforte: alla scoperta di Maria Regina Monti Regalis

Il Santuario dove voglio portarvi questa settimana non è sconosciuto, si trova un po’ più lontano degli altri, ma credo che sia nel cuore di tanti liguri, oltre che dei piemontesi. È il Santuario della Madonna di Vicoforte, esattamente, Maria Regina Monti Regalis. Sorge a 6 Km da Mondovì, in una valle ai piedi del paese di Vicoforte: arrivando da Ceva, appare all’improvviso maestoso e sobrio e la prima cosa che colpisce è la sua cupolo ellittica, la più grande del mondo. È uno dei principali monumenti del barocco piemontese, che si affermò in Piemonte dalla fine del 500 all’inizio del 700 con l’ascesa del Regno sabaudo.

Si racconta che un fornaciaio del 1500, per chiedere la protezione della Vergine fece costruire un pilone votivo che con gli anni fu sommerso dalla boscaglia. Nel 1592 un cacciatore colpì inavvertitamente con uno sparo, l’immagine della Vergine che, si dice, sanguinò. Gli abitanti della zona, già colpiti dalla peste e dalla miseria, considerarono questo fatto come nefasto e chiesero l’aiuto del Cielo. Nel 1594 attorno al pilone fu costruita, ad opera del diacono del vicino borgo di Fiamenga, Cesare Trombetta, una prima cappella in ringraziamento alla Madonna che in breve tempo raccolse intorno a sé un gran numero di fedeli provenienti da tutto il Piemonte.

L’interesse per tale devozione colpì profondamente la moglie del Duca Carlo Emanuele I figlia di Carlo V di Spagna, che si adoperò per informare i fedeli, al di fuori dei confini nazionali, dei fatti prodigiosi avvenuti intorno a quella cappella. Persone da ogni dove giunsero sul posto, incrementando il commercio, lo sviluppo urbano e le ricchezze al punto che furono necessari opere urbanistiche di importante rilievo, tra cui un piccolo acquedotto, il primo in questi luoghi, per dissetare i fedeli.

La costruzione del Santuario fu lunga e difficile e terminò solo nel XIX secolo. L’architetto Francesco Gallo vi lavorò per 30 anni e fu lui l’ideatore della cupola ellittica, siamo a metà del 700 e lui aveva solo 29 anni. Entrando nel Santuario si rimane senza fiato per la maestosità e la ricchezza degli affreschi. “La definizione di “teologia per immagini” ben si adatta all’affresco che decora la cupola del Santuario trattandosi infatti dell’opera a tema unico più esteso al mondo. I 6.000 metri quadrati della Cupola sono la rappresentazione di alcuni momenti della vita di Maria e della sua gloriosa assunzione al cielo passando attraverso tre momenti differenti: la nascita, il pellegrinaggio terreno e la contemplazione nella fulgida gloria. La rappresentazione prende avvio dalla fine cioè dalla volta per poi scendere gradatamente verso il basso, lungo gli otto grandi arconi di sostegno su cui poggia la Basilica”. (Dal sito del Santuario, a cui vi rimando per ulteriori approfondimenti).

Il giorno dedicato alla Festa della Regina Monti Regalis, è l’ 8 settembre, giorno della Natività di Maria e intorno al Santuario si svolge la piu grande e frequentata fiera del Piemonte, da sempre occasione di incontro e di scambio. E’ organizzata ogni anno dal comune di Vicoforte per celebrare la natività della Madonna. La manifestazione richiama un milione di visitatori provenienti da tutto il Nord Ovest italiano e ha il suo epicentro attorno al santuario dedicato alla Madonna. Quasi un migliaio gli ambulanti che partecipano alla fiera, dagli animali in mostra, agli spettacoli viaggianti, sino all’esposizione delle macchine agricole. I giorni della festa di questo evento, tradizionalmente conosciuto, oltre come Fera d’la Madona, anche come Festa del Santuario, sono fissi:

l’7 settembre la festa;

il 8 la fiera;

 il 9 la conclusione della fiera detta ferota;

Il vero inizio della manifestazione viene sancito dalla processione che tradizionalmente giunge da Mondovì nelle prime ore del mattino dell’8 settembre e che si conclude nella Basilica della Regina Montis Regalis, con la cerimonia religiosa celebrata dal Mons. Vescovo di Mondovì.

Giovanna Turco

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Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it