Sciame delle Perseidi. Torna lo spettacolo delle Stelle Cadenti

San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”. Così recita una filastrocca veneta riferendosi alla notte del 10 agosto, quella delle stelle cadenti. Scientificamente sono definite Sciami Meteorici. In particolare quello di agosto Sciame delle Perseidi perché le scintille paiono fuoriuscire da un punto a Nord-Est detto Radiante, situato nella costellazione di Perseo. Anche se ci fanno romanticamente sperare in un nostro desiderio esaudito, la scienza ci riporta coi piedi per terra spiegandoci che le scintille sono prodotte dall’impatto di particelle millimetriche con l’atmosfera terrestre alla considerevole velocità di 50 Km/s.

Ma partiamo dal principio: quando una cometa si avvicina al Sole, essa comincia a perdere parte del materiale che la compone a causa dell’energia (calore, particelle ionizzate, etc) proveniente dalla nostra stella. Questo materiale si deposita lungo l’orbita della cometa, nel caso delle Perseidi la Swift-Tuttle che ci viene a visitare ogni 133 anni circa. Ogni anno, ad agosto, la Terra interseca l’area dove sono depositate le polveri della cometa e… Bingo! Ecco che le piccole particelle, impattando con l’atmosfera terrestre, ionizzando l’aria a temperature prossime a 2000°C, producendo le meravigliose stelle cadenti.

La percentuale di eventi/ora è definita ZHR. Per le Perseidi questo valore è di circa 80-100, ma tende a diminuire col tempo. Però, ogni 133 anni la Swift-Tuttle ritorna e riempie il serbatoio di polvere fresca. Il colore delle meteore, che si “accendono” in alta atmosfera (80 Km), dipende dalla loro composizione chimica: per lo più sono bianco-gialle e verdine.

Il primo studioso a correlare le stelle cadenti con il passaggio di una cometa fu l’astronomo Giovanni Virgilio Schiaparelli nel 1866. Nel XIX secolo, il massimo della visibilità delle Perseidi cadeva nella notte tra il 10 e 11 agosto. Per motivi di meccanica celeste, oggi la data è slittata alla notte tra il 12 e 13 agosto. Tuttavia il periodo di osservazione va dal 20 luglio alla fine di agosto. Quest’anno la Luna non disturberà, essendo appena passato il novilunio, lo spettacolo delle Perseidi, tuttavia si consiglia di scegliere un luogo di osservazione distante dalle luci urbane.

La tradizione vuole che le scintille nel cielo siano le lacrime di S. Lorenzo che dal martirio sulla graticola, salgono al cielo come offerta di sofferenza a Dio e all’Umanità. Infine, da ricordare che la Cometa Swift-Tuttle si è mostrata l’ultima volta dalle nostre parti nel 1992. Tornerà a trovarci nel 2126.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it