Scuola-artigianato, binomio vincente di Corazon a Corazon premiata da Unicef

Scuola e artigianato. E’ questo il binomio vincente che ha permesso a Fundacion “de corazon a corazon, grazie anche all’appoggio di Unhcr-Acnur (Nazioni Unite per i rifugiati statunitense), di arrivare a seguire dagli iniziali 15 ragazzi in difficoltà agli attuali 135. Una lungimirante strategia di cui la direttrice Claudia Lucia Sandoval racconta con orgoglio e in esclusiva a Karamellenews: Il loro operato, infatti, ha permesso all’organizzazione della Repubblica Domenicana di essere riconosciuta, nel 2016 dall’Unicef, tra le 100 migliori che operano nel Paese in favore dei bambini e adulti bisognosi.

Nata nel 2007 dalla venezuelana Mariela Vicini con l’aiuto di alcuni amici, la Fondazione si trova a metà strada tra Baiahybe e la città de La Romana, al sud dell’isola, in una zona ad alto tasso turistico ma dove, a pochi km dal mare, dai resort, dai ristoranti, dalle spiagge contornate di palme, esistono agglomerati di case e capanne con tantissimi bambini che vivono per strada. Sono soprattutto haitiani con moltissime difficoltà, sia di lingua sia di documenti.

E’ in questo contesto che il progetto esercita all’interno di due caseggiati, un bel prato ed un terreno coltivato a frutta e verdura che viene venduta un giorno alla settimana al pubblico. Qui la scuola dello staff si occupa di bambini dai 6 ai 14 anni, per 5 giorni alla settimana. Sono divisi in 3 gruppi di 45 con 3 maestre con le quali realizzano laboratori di scrittura, lettura, matematica, lingua inglese e spagnola, ma anche uso delle buone maniere, educazione civica, laboratori di cucito, gioielleria (monili in argento con il Larimar), falegnameria e pittura, senza dimenticare l’apprendimento su come si apparecchia e sparecchia una tavola e come tenere in mano le posate. Un’isola felice che ai bambini e alle loro famiglie fornisce, grazie anche a sponsor, generi alimentari, occhiali da vista e vestiti. In caso di necessità vengono anche effettuate visite mediche di vario genere. E sia al mattino che al pomeriggio viene fornita la merenda e il servizio pullman per il ritorno a casa dopo la scuola.

Dall’Italia vengono spesso dei volontari in aiuto, – spiega entusiasta la Sandovalin questo momento abbiamo due insegnanti: un professore in pensione (che da lezioni di matematica e fisica ai più grandi, lui non parla lo spagnolo e loro non parlano l’italiano, ma si intendono alla grande con divertimento di tutti) e una professoressa di educazione fisica che si occupa dei più piccolini e tiene lezioni di aerobica. Insegniamo loro a lavarsi i denti, le mani e a buttare le cartacce nella spazzatura (qui è un dramma, non esiste la raccolta differenziata e i rifiuti di plastica sono un grave problema). E poi balliamo la ‘salsa’ e cantiamo. Tutti quelli che capitano alla Fondazione  (pagina Facebook) e chiedono come possono aiutare vengono accolti come persone di famiglia” chiosa raggiante Emanuela Bovio che ha fatto conoscere a Karamellenews questa realtà di amore verso il prossimo.

Alessandra Camia

Articolista & Responsabile amministrativo di Karamellenews.it