Settembre e la Transumanza

Basta un po’ di pioggia e tutto ci parla di autunno, anche se mancano più di 10 giorni all’equinozio. Settembre è così, giornate soleggiate che fanno rimpiangere l’estate appena passata e giornate piovose e fresche che ci portano all’autunno.

Anche l’autunno, però, è un periodo dell’anno da riscoprire, è un periodo, per noi del mare, che offre la possibilità di stare sulla spiaggia e farsi un bel bagno. Certo in luoghi dal clima più continentale tutto ciò non è possibile ma si possono scoprire altre possibilità.

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh’esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l’aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?

Così Gabriele D’Annunzio.

La transumanza è la migrazione stagionale delle pecore, mucche, capre che vengono portate attraverso lunghi percorsi in Pascoli più abbondanti. A seconda delle condizioni ambientali ed economiche, la transumanza può essere di tipo orizzontale e verticale. La prima è tipica delle zone del Mediterraneo, più precisamente di quelle regioni nelle quali si alternano zone montuose e pianure che possono offrire un buon pascolo in autunno, inverno e primavera.  Quella verticale è detta anche alpina, poiché viene effettuata lungo tutto l’arco alpino a quote e dislivelli importanti. In inverno e primavera, il bestiame  pascola a fondovalle e viene foraggiato nelle stalle.

È una tradizione antichissima, occasione per riscoprire feste e tradizioni che dal Nord al Sud dell’Italia, l’accompagnano con un insieme di riti che ci portano indietro nel tempo.

A marzo dello scorso anno l’Italia, insieme a Grecia e Austria, ha presentato la candidatura ufficiale per far sì che la transumanza, questa antichissima pratica di allevamento preservata dalle comunità di territori rurali, diventi patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. Si tratta infatti di un rituale che affonda le radici in un passato davvero remoto e che merita di essere riconosciuto. La risposta ufficiale arriverà solo a novembre, ma intanto possiamo celebrare questa festa come merita. In Italia e in Europa.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it