Torna il ‘vuoto a rendere’

Roma. Adesso agli operatori del settore come bar, ristoranti, alberghi e affini è consentito aderire alla fase sperimentale dell’iniziativa vuoto a rendere. Dopo il decreto firmato dal ministro per l’ambiente Gianluca Galletti e pubblicato il 25 settembre 2017 in Gazzetta Ufficiale, dal 10 ottobre 2017 è possibile infatti restituire i vuoti in cambio di un piccolo rimborso cauzionale, versato al momento dell’acquisto.

Le bottiglie vuote di acqua minerale e birra, in plastica, vetro o altro materiale, purché di volume compreso tra gli 0,20 e gli 1,5 litri, potranno essere restituite per poi essere riutilizzate nuovamente per oltre 10 volte. Un simbolo all’ingresso dei punti di consumo permetterà di individuare quegli esercenti che hanno scelto di aderire all’iniziativa.

Questa misura, in vigore su tutto il territorio nazionale per un anno, ci mette in linea con quei paesi del nord Europa, come Norvegia Danimarca Germania e altri, che attuano con successo questo criterio ormai da diversi anni. L’attuale sistema era in vigore anche da noi sino a 40 anni fa: dagli inizi degli anni 70, infatti, anche in Italia era normale rendere il contenitore e in cambio si poteva riacquistare il prodotto privato del prezzo della cauzione o riscuoterne il costo.

Dunque, un passo indietro verso il futuro, che ci consentirà di vivere in un paese con meno spazzatura e meno costi di smaltimento.

Rosa Marongiu

Rosa Marongiu

Articolista