“Un futuro senza mafie”. Il mondo buono di Emanuela Loi

Questa settimana la redazione di Karamellenews, nella XXIV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, sceglie come LadyKaramella Emanuela Loi. Agente della scorta del magistrato Paolo Borsellino, cadde nell’adempimento del proprio dovere il 19 luglio 1992, vittima della Strage di via d’Amelio a Palermo; con lei persero la vita, oltre a Paolo  Borsellino, i colleghi Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.

Da anni sua sorella Claudia tiene vivo il suo ricordo nelle scuole e anche grazie all’associazione contro le mafie Libera. In vista dei 100 passi  verso il 21 marzo abbiamo incontrato la sorella presso il presidio di Libera di Ventimiglia. Emanuela nacque a Cagliari nell’ottobre 1967. Dopo aver conseguito il diploma magistrale entrò nella Polizia di Stato nel 1989 e frequentò il 119º corso presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste “Provammo il concorso insieme ma io non fui ammessa” racconta alla nostra testata la sorella Claudia.

Trasferita a Palermo due anni dopo, Emanuela nel giugno del 1992 venne affidata al magistrato Paolo Borsellino. Nel ricordo della sorella Claudia il magistrato pensava e incoraggiava Emanuela come una figlia.

Ma Emanuela aveva paura del nuovo incarico ricevuto dopo la strage di Capaci. La notizia del tremendo attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo, anch’essa magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo Antonio Montinaro scosse profondamente gli agenti di polizia, che si sentivano ancora più vulnerabili.

E alle 16,58 del 19 Luglio in via d’Amelio proprio nel momento in cui il giudice ed Emanuela scesero dall’auto, una Fiat 126 esplose.

Claudia Loi ricorda che all’inizio è stato il loro padre a portare nelle scuole la memoria e l’esempio di Emanuela. E quando il papà se n’è andato Claudia ha capito che lei doveva portare avanti questo compito per dar luce al  sacrificio della sorella e portare il suo ricordo nelle scuole di tutta Italia. “La tomba di Emanuela – continua la sorella della agente eroe – è una grande fontana dove scorre l’acqua che è simbolo di vita”.

Emanuela Loi giovane donna coraggio in lotta con i giusti per la libertà dalle mafie e dalle ingiustizie, un esempio per tutti noi, morta a servizio dello stato per noi cittadini. Grazie e onore a te Emanuela e a tutti quelli che come te hanno lottato e ci hanno difeso per un futuro migliore.

Alessandra Camia

Alessandra Camia

Articolista & Responsabile amministrativo di Karamellenews.it