Un tuffo nel ‘Calendimaggio’

Quante sensazioni e quanti ricordi suscita in noi il mese di maggio? È il mese liturgicamente dedicato alla Madonna, Madre di Gesù; il mese delle Prime comunioni e, una volta, dei matrimoni. Tempo di rose e di mughetti, di passeggiate e di serate tiepide popolate dal gracidare delle rane, tempo in cui tutta la natura si risveglia del gelo invernale. Ed è stato così fin da tempi lontani, quando dopo l’equinozio, si celebrava la festa di Beltane che in irlandese è proprio il nome del mese di maggio.

Festeggiata in tutta Europa, rappresentava anticamente anche uno dei 4 sabba, o feste, principali delle streghe ed aveva la funzione di propiziare la fertilità della natura e la buona salute dei campi, del bestiame e delle persone. Il termine beltane significa letteralmente “splendente”, e si riferisce ai falò che, durante questa notte, venivano accesi in onore di Bel, o Belenus, dio del fuoco, con 9 (numero sacro per i celti) tipi di legno diversi: sorbo, quercia, salice, nocciolo, betulla, biancospino, sambuco, tasso e ginepro. Tra i riti propiziatori, ad esempio, si faceva passare il bestiame tra due falò, in modo che potesse dare molto latte e buona carne; le coppie che dovevano sposarsi o quelle sposate che non avevano figli ballavano attorno al fuoco e saltavano insieme sulle braci, in modo da garantirsi fecondità; le ceneri degli stessi falò erano sparse sui campi, dove uomini e donne quella notte si accoppiavano per favorire il raccolto autunnale.

Oggi non esistono più tali riti, anche se qualche paese, per turismo, li rievoca con usanze che richiamano il tempo del paganesimo. In alcuni paesi del Centro Italia, sono però rimaste radicate nella tradizione popolare e riscoperte in epoca moderna, le feste del Calendimaggio o Cantar di Maggio, quando le vie dei borghi si popolano di canti, danze, cortei e “duelli”.

Ad Assisi il Calendimaggio è la festa laica per eccellenza, anche se all’inizio le due “Parti” si recano in chiesa per la benedizione, un po’ come avviene a Siena prima del Palio. È la festa degli assisani che si prepara per tutto l’anno e che esplode nel mercoledì, giovedì, venerdì e sabato della prima settimana di Maggio. Quest’anno è spostata alla seconda settimana poiché il primo mercoledì è il primo maggio, festa civile

La festa inizia con la Benedizione dei Vessilli che per la parte de Sotto avviene della Chiesa di San Francesco e per quella de Sopra in San Rufino. Il Sindaco consegna poi le chiavi della città al Maestro de Campo che per il periodo del Calendimaggio rappresenta l’autorità giudiziaria. Segue la lettura dei bandi di sfida, un’occasione per colpire con l’ironia gli avversari e, dopo varie sfide, si elegge Madonna Primavere. Ci sono poi le scene di Parte in cui si vive proprio come nel medioevo, anzi il tempo sembra essersi fermato. Le parti si sfidano ancora nel corteo del giorno e quello della sera. Non sono sfilate, ma momenti in cui per le vie della città si snodano lunghe processioni di persone in abiti d’epoca, che narrano o cantano racconti di un tempo.

Dopo questa corte c’è la sfida canora bella piazza gremita e in assoluto silenzio. Infine la proclamazione del vincitore: Il Maestro de Campo declama la fatidica frase: “Popolo de Ascesi noi Maestro de Campo, avvalendoci dei pieni poteri conferitici, udito lo parere dell’eletto collegio dei giudici ai quali abbiamo demandato lo compito di indicarci quale delle due parti abbia raggiunto maggior lode nella cavalleresca contesa per lo saluto alla nascente Primavera, mentre esprimiamo alle Parti la nostra incondizionata riconoscenza per l’alta prova morale e civica espressa in questa contesa, degna delle più nobili tradizioni della nostra città, assegnamo lo Palio de Calendimaggio alla parte de …..” Tutte queste contese, che oggi, sono fatte per ritrovarsi insieme e festeggiare, nel medio evo erano veri e propri conflitti tra le due parti della città, quella de Sopra è quella de Sotto che arrivarono anche a scontri violenti.

Io non sono mai stata al Calendimaggio di Assisi, ma gli amici assisani mi tengono informata sullo svolgimento della festa che, se volete potete seguire in diretta su YouTube, anche perché…se non si è cittadini di Assisi è quasi impossibile partecipare.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it