Un viaggio sul tappeto volante

Dissi addio a un mondo pieno di bugie e inganni, fatto solo di apparenze, dove non esisteva nulla di vero e duraturo, solo morte e distruzione, ignoranza e dolore.

Ho sempre voluto uscire dalla caverna di Platone, senza più ombre, senza più riflessi e apparenze, per una volta guardare il sole luminoso in faccia, anche farmi bruciare, camminare attraverso il sole e vedere cosa c’è oltre.

Così quel tappeto volante dai poteri magici arrivò giusto in tempo. Come un cavaliere senza macchia e senza paura, mi sedetti a gambe incrociate su quel tappeto rosso e verde, e senza guardare né a destra né a sinistra – ormai conoscevo già tutto – volai a tutta velocità verso l’uscita. L’ultima parte prima del sole era già così impressionante che il mio cuore cominciò a battere sempre più forte. Per un attimo mi vennero dei dubbi e pensai di tornare indietro. No, mi dissi, volevo ad ogni costo superare la mia paura, era da una vita che aspettavo un’opportunità del genere.

Rallentai un po’ la mia corsa, per godermi un po’ di più la mia paura, chissà quali sensazioni diverse avrei trovato, nel e dietro il sole. All’improvviso mi ritrovai davanti al sole e mi fermai. Sapevo che se lo avessi attraversato, forse non sarei più stata in grado di tornare indietro. Ormai avevo rinunciato all’illusione che dopo un viaggio del genere tutto sarebbe tornato alla normalità. Così dissi addio al mondo che conoscevo, che avevo capito fino in fondo e che quindi diventò noioso, dissi addio a un mondo pieno di bugie e inganni, fatto solo di apparenze, dove non esisteva nulla di vero e duraturo, solo morte e distruzione, ignoranza e dolore.

Inserii la prima marcia e sul mio tappeto volante volai dentro il sole. Fui subito sopraffatta da una sensazione così piacevole nella pancia, da un tepore così piacevole, che le mie cellule cerebrali diedero una immediata svolta ai miei gangli basali. No, non avevo paura, sapevo che poteva esserci solo qualcosa di bello in arrivo. Dall’altra parte, mi aspettava un LENOPURITISACHETRUNTELLIIIIIINNIMAHAAAA.