Una miniluna intorno alla Terra

16Il 15 febbraio, con un annuncio su Twitter, Teddy Pruyne e Kacper Wierzchos hanno reso noto di aver osservato una miniluna orbitante attorno alla Terra. La notizia ufficiale viene poi comunicata dal Minor Planet Center dello Smithsonian Astrophysical Observatoty, che ha confermato la natura non artificiale del piccolo oggetto, il secondo finora osservato dopo quello del 2006. “Non è stato trovato alcun collegamento con un oggetto artificiale noto”, recita il testo del Minor Planet Center. “Il che implica che probabilmente si tratta di un asteroide catturato dalla gravità terrestre. Sarebbe il secondo caso di satellite acquisito dal nostro pianeta”, commenta Grigori Fedorets, ricercatore presso la Queen’s University di Belfast, nel Regno Unito.

In effetti, 2020CD3 (questo il nome provvisorio dato al piccolo corpo celeste, e designato successivamente con quello ufficiale C26FED2), è un asteroide del diametro compreso tra 1.9 e 3.5 metri che orbita attorno alla Terra in 47 giorni circa. Questo valore è stato calcolato, in maniera accurata, da un team di ricercatori dell’Università di Pisa. Lo studio è stato effettuato nell’ambito del progetto Catalina Sky Survey, curato da Nasa, Università dell’Arzona e dal Lunar and Planetary Laboratory. Scopo dello studio è la scoperta di comete e asteroidi, in modo particolare di quelli con orbite che li portano molto vicini alla Terra. Questi oggetti sono denominati NEO: near earth objects (oggetti prossimi alla Terra) e PHA: potentially hazardous asteroids (asteroidi potenzialmente rischiosi). In breve tempo si pensa di poter catalogare almeno il 90% di questi oggetti.

I ricercatori si sono avvalsi dei telescopi di Mount Lemmon del diametro da 1.52 m, di quello di Monte Bigelow da 68 cm e dell’australiano Siding Spring Observatory da 50 cm. La miniluna è stata catturata dalla gravità terrestre tra il 2017 e il 2018 e dovrebbe rimanere con noi fino ad aprile 2020 per poi rituffarsi nello spazio. Si è notato che l’instabilità della sua orbita ellittica lo sta già allontanando da noi. 2020CD3 fa parte dei TCO (temporarily captured object), oggetti che vengono catturati dalla gravità del nostro pianeta e che per breve tempo rimangono in orbita attorno ad esso. In seguito, questi piccoli corpi vengono espulsi nello spazio o bruciano entrando nell’atmosfera terrestre. In realtà 2020CD3 è la seconda miniluna scoperta dal progetto Catalina, Nel 2006, un altro asteroide, delle dimensioni simili a 2020CD3, ci ha fatti visita rimanendo in orbita terrestre dal settembre 2006 a giugno 2007. In seguito il piccolo asteroide ha abbandonato la sua posizione tornando ad orbitare attorno al Sole. All’occasionale visitatore venne assegnata la denominazione 2006RH120. Prima di essere identificato come corpo celeste naturale, si era ipotizzato che esso fosse una parte di sonda spaziale o uno dei numerosissimi detriti, resti di satelliti dismessi o danneggiati, in orbita attorno alla Terra.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it