Una Signora sulla Luna

Il 2024 sarà l’anno del ritorno dell’uomo sulla Luna. Per la prima volta anche una donna.

Se ne parla da tempo. Ora però la Nasa ha comunicato che Artemis, questo il nome della nuova missione americana, vedrà anche la partecipazione di una donna, la prima che camminerà sul suolo selenico. E’ previsto di portare al più presto sulla Luna anche il primo astronauta di colore. L’ente Spaziale Americano ha anche comunicato che affiderà a Space X di Elon Musk la realizzazione di un veicolo commerciale per ritornare sul nostro satellite naturale.

Era una competizione con tre partecipanti, quella indetta dalla Nasa, per scegliere a chi affidare il progetto da 2.8 miliardi di $ per il ritorno degli USA sulla Luna. La vittoria è andata a Space X (8.000 dipendenti) dell’imprenditore Elon Musk, che si è imposto sulle rivali Blue Origin di Jeff Besoz e Dynetics della Leidos Holdings. E’ anche la prima volta che l’ente spaziale americano affida un programma ad una sola società, decisione, si ipotizza, assunta per problemi di bilancio. Musk, proprietario anche della casa automobilistica Tesla (che capitalizza sul mercato 702 miliardi di $), si è distinto anche nella realizzazione di razzi che, dopo aver portato in orbita una navicella, ritornano a Terra per essere riutilizzati. Lo stesso Musk ha confidato che immagina la conquista di Marte fin da quando era bambino (su Twitter arriva a proclamarsi “Imperatore di Marte”). I suoi interessi spaziano dalla realizzazione di tunnel avveniristici per migliorare i trasporti, fino allo studio di impianti neuronali per potenziare la capacità della mente umana.

La Nasa aveva portato sulla Luna il primo uomo (Neil Armstrong) il 20 luglio 1969 con la Missione Apollo 11. Tre anni dopo, il 14 dicembre 1972, a bordo dell’Apollo 17, Cernan, Harrison e Schmitt (unico scienziato ad avere guidato il Lem), terminava l’avventura lunare. I tre erano stati gli ultimi esseri umani a calpestare il suolo selenico rimanendovi per 3 giorni prima di fare ritorno sulla Terra.

Il programma Artemis (nome della mitologica dea gemella di Apollo) nel quale sono coinvolte, oltre all’Agenzia spaziale Italiana anche le aziende Leonardo e Thales Alenia Space, vuole ora portare quattro astronauti in orbita lunare utilizzando la capsula Orion imbarcata sul nuovo lanciatore della Boeing “Space Launch System” (SLS). Dalla Orion, due astronauti si trasferiranno sul Lander Human Landing System di Space X che li traghetterà sul suolo lunare per poi ricondurli, dopo una settimana, nuovamente verso la Orion e quindi verso casa.

Forse torneremo a rivivere gli straordinari momenti culminati in quella notte di luglio nella quale, buona parte dell’umanità, rimase incollata ai teleschermi che rimandavano le immagini diafane e un po’ sfuocate di un uomo che impacciato, scendeva una scaletta.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it